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UP TO YOU è un progetto innovativo di coinvolgimento del pubblico, voluto e organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, con la collaborazione di Bergamo per i Giovani, e realizzato da Qui e Ora Residenza Teatrale, in collaborazione con Dominio Pubblico di Roma.

Un originale percorso di formazione rivolto agli under 25, ispirato al modello promosso da Dominio Pubblico, che ha seguito Up To You nel suo primo anno di nascita. I giovani hanno preso parte a una vera e propria direzione artistica partecipata che ha selezionato uno spettacolo tra le proposte Under 30 provenienti dal Network di Dominio Pubblico, Festival 20 30 e Direction Under 30 – Mutuo soccorso teatrale. Un modo nuovo di vivere il teatro, per superare i rigidi confini dei ruoli e dare valore ai diversi momenti di costruzione di un evento, offrendo ai partecipanti l’occasione di essere protagonisti delle proposte artistiche e diventare così spettatori attivi.

UP TO YOU è anche una rassegna di teatro contemporaneo, curata dai giovani in sinergia con Qui e Ora. Tre giorni di spettacoli e incontri per parlare del rapporto tra attore e spettatore, per incontrare le compagnie under 35 con i loro spettacoli e gli artisti internazionali del progetto RIOTE 2 Rural Inclusive Outdoor Theatre Education, presentato dal Teatro tascabile di Bergamo. Un’occasione per brindare alle nuove generazioni di artisti e spettatori e festeggiare insieme il teatro contemporaneo.

“Coinvolgere i giovani in una partecipazione attiva è un’impresa non facile di per sé, ancora di più quando si parla di cultura, arte, teatro. UP TO YOU vuole proporsi in città come via innovativa per un loro coinvolgimento nell’ambito delle arti performative. Non più semplici spettatori, fruitori passivi di scelte fatte da altri, ma produttori consapevoli di cultura, protagonisti di un progetto creativo da presentare a tutta la comunità. Così è nata l’idea di proporre un percorso di formazione che allenasse all’ascolto reciproco e all’argomentazione delle proprie scelte, stimolando il pensiero critico, il senso di responsabilità e la cura del bene comune.

In questo modo i ragazzi e le ragazze che hanno accettato la sfida mostrano i loro gusti, le scelte, le idee che li hanno guidati, assumendosi la responsabilità del fare cultura e decidendo cosa portare in città. Ne è risultata una piccola ma intensa rassegna, a sua volta animata da compagnie under 35, specchio del panorama nazionale meno convenzionale. Perché lo sguardo dei giovani è essenziale per avere una prospettiva diversa, una lente capace di darci una visione del mondo più fresca e originale.”

Nadia Ghisalberti,  Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo