Credits
con Marina Rippa e con le donne del laboratorio teatrale: Amelia Patierno, Anna Liguori, Anna Manzo, Anna Marigliano, Anna Patierno, Antonella Esposito, Flora Faliti, Flora Quarto, Gianna Mosca, Giustina Cirillo, Giusy Esposito, Ida Pollice, Iolanda Vasquez, Melina De Luca, Nunzia Patierno, Patrizia Iorio, Rosa Tarantino, Rosalba Fiorentino, Rosetta Lima,
Rossella Cascone, Susy Cerasuolo, Susy Martino e Tina Esposito
Rossella Cascone, Susy Cerasuolo, Susy Martino e Tina Esposito
prodotto da Antonella Di Nocera e Claudia Canfora
regia e fotografia Isabella Mari
montaggio Lea Dicursi
montaggio del suono e mix Marco Saitta
una produzione Parallelo 41
con la collaborazione di F.pl. femminile plurale
con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania
con il sostegno del MiC e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
regia e fotografia Isabella Mari
montaggio Lea Dicursi
montaggio del suono e mix Marco Saitta
una produzione Parallelo 41
con la collaborazione di F.pl. femminile plurale
con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania
con il sostegno del MiC e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Sinossi
Nel cuore di Napoli, Marina Rippa guida da trent’anni donne di tutte le età attraverso il
teatro, trasformando un laboratorio in uno spazio vitale di libertà e di emancipazione. Mentre le loro storie
intrecciano passato, presente e futuro, lo spazio scenico diventa il luogo dove riscrivono le loro vite e
trovano la forza nella sorellanza, dimostrando che la condivisione è il vero strumento di riscatto.
teatro, trasformando un laboratorio in uno spazio vitale di libertà e di emancipazione. Mentre le loro storie
intrecciano passato, presente e futuro, lo spazio scenico diventa il luogo dove riscrivono le loro vite e
trovano la forza nella sorellanza, dimostrando che la condivisione è il vero strumento di riscatto.
Da trent’anni Marina Rippa si dedica alle donne conducendo laboratori teatrali nei
quartieri complessi di Napoli, attraverso il quale riescono ad esprimere ciò che sono realmente, superando i
limiti imposti dalla cultura in cui vivono. Il laboratorio diventa per loro spazio vitale di condivisione e
liberazione, dove il corpo e la voce si fondono per rendere visibile l’invisibile, attraverso la bellezza e la
forza insite in ognuna di loro.
quartieri complessi di Napoli, attraverso il quale riescono ad esprimere ciò che sono realmente, superando i
limiti imposti dalla cultura in cui vivono. Il laboratorio diventa per loro spazio vitale di condivisione e
liberazione, dove il corpo e la voce si fondono per rendere visibile l’invisibile, attraverso la bellezza e la
forza insite in ognuna di loro.
In un improvviso momento buio nella vita di Marina, l’abbraccio delle sue donne dimostrerà che il forte
legame di sorellanza nato nel tempo va oltre i confini del teatro.
Il film racconta questo viaggio di emancipazione e autodeterminazione che trasforma lo spazio scenico in
un luogo sacro dove storie di ribellioni e riscatto prendono vita.
legame di sorellanza nato nel tempo va oltre i confini del teatro.
Il film racconta questo viaggio di emancipazione e autodeterminazione che trasforma lo spazio scenico in
un luogo sacro dove storie di ribellioni e riscatto prendono vita.
A seguire un incontro con la regista Isabella Mari, Marina Rippa e alcune delle protagoniste del Film documentario
8.Febbraio.2026
Sala Abbiati
Verdello (BG)
Via Cavour, 23/ A- 24049 Verdello BG
Ore: 18:00
Info e prenotazioni
Ingresso 5 euro
info e prenotazione quieora.organizzazione@gmail.com
info e prenotazione quieora.organizzazione@gmail.com
