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[az_special_heading heading_type=”4″ heading_color=”custom” heading_size=”custom” heading_align=”textaligncenter” padding_bottom_heading=”0″ content_heading=”PICCOLO CANTO DI RESURREZIONE” custom_heading_color=”#48b1c9″ custom_heading_size=”25″][az_column_text]

Venerdì 2 Febbraio, ore 21.00 

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La Loba è vecchia. È una donna di due milioni di anni. Vive in un luogo sperduto che tutti conoscono, ma pochi hanno visto. Raccoglie le ossa, quelle che corrono il pericolo di andare perdute. È custode di quanto sta morendo e di quanto è già morto. La sua fgura ancestrale di donna selvatica fa da confne e tramite tra ciò che è vivo e ciò che è morto, tra ciò che è desueto e ciò che anela alla Resurrezione.
La Loba canta gli inni della creazione, rimette in gioco vite, mondi, storie.La Loba è detentrice della memoria. È narratrice. La Loba con il suo canto restituisce la vita, trasfgurata però in qualcosa di nuovo.
Qual è la nostra personale resurrezione? Di quali rituali abbiamo bisogno oggi? Che cosa abbiamo sepolto e cosa vogliamo ricomporre, liberare? Quante volte possiamo morire per poi rinascere?
In scena cinque donne, cinque voci tentanto di rispondere a queste domande. Come la Loba raccontano storie di vite che anelano al cambiamento, al riscatto, alla guarigione e alla Resurrezione. Storie dal sapore acre, a volte tragicomico e dal ritmo variegato. Cinque voci diverse ma che si fondono in un unico affresco di racconti cantati e canti musicati. Voci che si fanno invettiva, poesia, preghiera e che si innalzano in canto.  Un canto polifonico che si fa portavoce della rinascita e che ne assume tutte le sue caratteristiche: il dolore, il buio, la spinta, la rabbia, il pianto, la gioia, il riso che contagia che apre e libera. E ad ogni canto la memoria prenderà forma, risorgerà.

PALAZZO BENAGLIO | Comun Nuovo (BG) | Ingresso libero 

Info e prenotazioni: mail. quieora.organizzazione@gmail.com – tel. +39 3452185321 

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produzione I Teatri del Sacro, Associazione Musicali si cresce 
di e con Francesca Cecala, Miriam Gotti, Barbara Menegardo, Ilaria Pezzera, Swewa Schneider
luci Pietro Bailo
con lo sguardo di Francesca Albanese e Silvia Baldini 

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