Lettere dall’aldilà

Yuri Casagrande Conti

un uomo in ginocchio, gli occhi socchiusi, dietro di lui ai lati due figure sedute avvolte in sacchi neri

Sinossi e crediti

Elio ha perso i genitori da adolescente e da allora vive intrappolato nel lutto, incapace di aprirsi agli altri. La sua relazione con Arianna è in crisi, l’amicizia con Vlad è a rischio: per non restare solo, Elio dovrà affrontare il dolore e riscoprire il desiderio di vivere. Lettere dall’aldilà esplora con lucidità e delicatezza temi complessi come il lutto, la religiosità e la fragilità emotiva. Una drammaturgia centrata sulla parola, che porta il pubblico dentro uno spazio intimo e autentico, dove il lavoro degli attori trasforma il privato in esperienza condivisa.

Scritto e diretto da Yuri Casagrande Conti

con Salvatore Aronica, Yuri Casagrande Conti e Francesca Ziggiotti

dramaturg e sostegno alla regia Daniele Turconi

scenografia di Valeria Desa

musiche di Gianluigi Montagnaro

Una produzione Qui e Ora Teatro e TIB Teatro di Belluno

Con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) e Tuttoteatro.com

Vincitore del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2024 

Spettacolo selezionato per Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2025/2026

ph. di scena Luca Del Pia

Dicono di noi #

TEATROECRITICA di Andrea Gardenghi – 25 Giugno 2026

 “In Lettere dall’aldilà di Yuri Casagrande Conti, con sostegno alla regia di Daniele Turconi, c’è già nel suono iniziale una dichiarazione di intenti: il dolore arriva prima della parola, prima dell’immagine e prima di ogni possibile elaborazione. In ginocchio, Arianna (Francesca Ziggiotti), urla senza mediazioni. Il suo corpo che si scarica a terra, alla ricerca di una via di uscita immediata. In realtà, basta poco per capire che si tratta di una improvvisata modalità di sopravvivenza, che mette in atto per tirare fuori tutto e liberarsi di quei pesi che le rimangono sullo stomaco. Deridendola ma con un desiderio sotteso di imitarla, ci prova anche il suo compagno Elio (che è lo stesso Yuri Casagrande Conti), con cui convive da tempo, a liberarsi di quei pesi, visualizzati dalla regia come due sacchi neri sulle spalle, pesanti come dei corpi senza vita, che limitano la sua presenza scenica ed esistenziale per tutta la durata dello spettacolo. Sono l’indizio che qualcosa, nonostante l’apparente leggerezza e facile ironia di Elio, gli è successo…”

LINK: https://www.teatroecritica.net/2026/06/lettere-dallaldila-di-yuri-casagrande-conti/

HUFFINGTON POST di Adalgisa Marrocco – 26 Agosto 2026

“In Lettere dall’aldilà, scritto e diretto da Yuri Casagrande Conti, il protagonista Elio, rimasto orfano da adolescente, inventa per un giornale locale una rubrica capace di mettere in comunicazione i vivi con chi non c’è più. Il lutto, la perdita e i fantasmi personali agiscono come presenze che continuano a modificare relazioni, desideri e paure. Salvatore Aronica, Francesca Ziggiotti e lo stesso Casagrande Conti offrono prove notevoli e danno corpo a un paradosso: confrontarsi con la morte può diventare un modo per tornare tra i vivi.”

LINK: https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/08/26/news/kilowatt_festival_2026_teatro-22591470/

VOLERELALUNA.IT di Olindo Rampin – 07 Agosto 2026

“Anche il protagonista di Lettere dall’aldilà di Yuri Casagrande Conti è un escluso. Nel suo caso la fonte dell’oltraggio è un lutto: la morte di entrambi i genitori quando era un ragazzo. Il nostro eroe recita portando sulle spalle i genitori in due sacche per salme. Ora, un luogo comune codificato con particolare dogmatismo vuole, nella nostra epoca, che chi viva un lutto debba superarlo senza tentennamenti e senza indugio, per “ricominciare a vivere”. L’orfano, interpretato dallo stesso Casagrande, ha la ventura di sentirselo rinfacciare continuamente dalla fidanzata, Francesca Ziggiotti, e dall’amico prete, Salvatore Aronica, inflessibili nell’interpretare il ruolo di zelanti corifei dello Zeitgeist, del pensiero dominante. Lo spettacolo si apre, programmaticamente, con un pianto solitario della fidanzata, che sa perfettamente come liberarsi del proprio vissuto doloroso quando rischia di bloccare emotivamente la sua esuberanza. L’interno domestico dei due, il loro chiacchiericcio piccolo borghese, sono un inferno in terra. L’amicizia con il sacerdote non sembra offrire compensazioni, data la natura inflessibile di questo pastore d’anime. Dal che si deduce che la solitudine del fantasma di Francesca Sarteanesi non è forse il peggiore del mali, se quel che passa il convento della fraternità umana è il buon senso obbligato di un amico e di un’amante sbagliati.”

LINK: https://volerelaluna.it/cultura/2026/08/07/fantasmi-maschere-e-compassioni-al-festival-kilowatt-di-sansepolcro/

IL GUFETTO di Alice Capozza – 28 Luglio 2026

“LETTERE DALL’ALDILÀ. QUALCOSA DI VIVO: il lutto come spazio di trasformazione

Il terzo movimento di questo percorso sulla memoria arriva con LETTERE DALL’ALDILÀ. QUALCOSA DI VIVO di Yuri Casagrande Conti. Qui l’eredità diventa il peso quotidiano di chi deve continuare a vivere dopo una perdita che sembra impossibile da attraversare.
Nello spazio vuoto dell’Auditorium Santa Chiara, pochi elementi scenici e luci LED verde fluo costruiscono un ambiente sospeso fra realismo e dimensione onirica. La storia è quella di Elio, sopravvissuto all’incidente in cui sono morti i genitori, rappresentati fisicamente da due grandi sacchi neri che il protagonista porta sulle spalle, ingombranti e impossibili da abbandonare. Come per i genitori nei bidoni della spazzatura di Finale di partita di Samuel Beckett, anche qui ciò che appartiene alla dimensione interiore trova una forma materiale sulla scena. Il lutto ha un peso specifico, si porta sulle spalle e fa male: il lutto occupa spazio, limita il movimento, modifica il modo di stare al mondo…”

LINK: https://gufetto.press/kilowatt-festival-memoria/

FILM TV di Matteo Marelli – 30 Giugno 2026

Il buio livido da fondo sepolcrale è piagato da un pianto disperato, lungo, urlato. Non è facile scegliere questo come primo punto di contatto tra la scena e la platea, perché questa viene messa nella condizione di dover credere alla manifestazione sgolata di un dolore di cui ignora la ragione. È un patto che si regge su un presupposto fragilissimo, basta una lieve stonatura e la sospensione dell’incredulità si sbriciola. E infatti accade. Ma scopriremo che non si tratta di un errore, piuttosto della cifra su cui si regge Lettere dall’aldilà (presentato il 18 luglio al festival Da vicino nessuno è normale), spettacolo che rompe di continuo l’ipotesi dell’immedesimazione, bucando d’incisi una storia che non comincia, ma prosegue, che ci butta subito in una situazione che fatichiamo a comprendere: quella di Elio, afflitto da due sacche mortuarie che incombono sulle sue spalle come una colpa. Elio non sa piangere, lo scopriamo dagli scambi che ha con la sua fidanzata e col prete Vlad, un po’ amico un po’ confessore. Elio fa il giornalista, si è occupato di necrologi, e ora curerà una rubrica di posta per dare ai lettori la possibilità di parlare un’ultima volta con i loro defunti. Sa che per riscattare l’indicibilità del dolore bisogna provare a raccontarlo, ma perché succeda è necessario che il mittente accetti la totalità della perdita. E a questo Elio non vuole sottostare. Yuri Casagrande Conti, attore, autore e regista, non cede alla tentazione della semplificazione e costruisce uno spettacolo che non ha paura di lavorare sul complicato, l’oscuro, il respingente, di ridere e farci ridere, per mezzo di un comico che nasce dalla consapevolezza del tragico, delle miserie particolari, ma anche delle generali calamità. A volte la scrittura pecca d’eccesso, ma è comunque eccesso di sostanza.teatrolacucina.org

LINK: https://teatrolacucina.org/wp-content/uploads/2026/07/film-tv-lettere-dallaldila-n-26.pdf

☆ Prossime date

Altre date in programmazione

♥ Info
Drammaturgia Contemporanea
Italiano
☼ Utility
☎ Contatti

Yuri Casagrande Conti +39 348 889 6587 yuricasagrandeconti@gmail.com

Laura Valli – Qui e Ora +39 347 657 7642 vallila@yahoo.it

Video e foto

Sansepolcro (AR) | Auditorium di Santa Chiara
19.Luglio.2026

Milano | Teatro La Cucina – Da vicino nessuno è normale 2026
18.Giugno.2026

Roma | Spazio Rossellini
19.Dicembre.2025

Milano | Teatro Franco Parenti – Sala A2A
11.Novembre.2025

Torna in alto