un uomo, in slip color carne, ripiegato su se stesso in ginocchio, in mano un mazzo di calle

ANTONELLO TUDISCO | INTERNO 5

Intimate Speech - An Act of Exposure

C’è una differenza tra mostrarsi ed esporsi. Intimate Speech abita esattamente quello spazio: un assolo in cui un corpo maschile attraversa la propria ambiguità senza risolverla, lasciando emergere forze contrarie — controllo e cedimento, resistenza e fragilità — senza che nessuna prevalga. Il gesto non racconta: incide. Ogni movimento è una presa di posizione provvisoria che dura esattamente il tempo di esistere, poi cede. Il riferimento a Mapplethorpe non è citazione ma metodo: il corpo come forma scultorea, costruita e poi incrinata, in cui la disciplina lascia emergere la vulnerabilità. La musica dal vivo non accompagna: è una seconda presenza in scena, che dialoga con il corpo in tempo reale, costruendo un unico dispositivo corpo-suono fondato sull’ascolto reciproco. L’identità non si stabilizza mai. Si produce, e si rischia, nel tempo dell’azione.

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