LA SCELTA

Roger Bernat / FFF e Qui e Ora


Italiano / 100 minuti

Progetto di Roger Bernat

con la drammaturgia di Roberto Fratini e Marie-Klara González

Con la partecipazione di Francesca Albanese, Silvia Baldini, Josephine Magliozzi e Laura Valli

Programmazione e technical care di Stefano Colonna e Txalo Toloza

Grafica di Marie-Klara González. Trascrizione creativa delle registrazione del tour presso le direzioni artistiche partecipate di Elena Bernardi e Pina Rocco

Con la collaborazione e le immagini di Catalina (Iniciativa Sexual Femenina), Les Vedettes (Marta Galán), Grandissima Illusione (Cris Blanco), The Watching Machine (Macarena Recuerda), Aquelles que no han de morir (Las Huecas), Figures (Germana Civera), It don’t worry me (Atresbandes + Bertrand Lesca & Nasi Voutsas), Los figurantes (Ça Marche) e Tierras del Sud (Azkona/Toloza)

E la complicità di Agnès Mateus e Quim Tarrida, Agrupación Señor Serrano, Alessandra García, Animal Religion, Baró d’Evel, Brodas Bros, Cabosanroque, Col·lectiu VVAA, David Espinosa, El Conde de Torrefiel, Joan Català, Jordi Oriol, Juana Dolores, Malpelo, Marcel·lí Antúnez, La Veronal, Nao Albet e Marcel Borràs, Núria Guiu, Nyam-nyam, Pere Faura, Quim Bigas, Societat Doctor Alonso e Soren Evinson.Produzione e curatela Qui e Ora

in coproduzione con Capotrave – Infinito e Kilowatt Festival

con il sostegno di Risonanze Network e del MIC

Ringraziamenti a Stronger Peripheries

foto di Giacomo De Angelis e Davide Forte

In LA SCELTA il pubblico prende il posto della direzione artistica del teatro per affrontare il difficile compito di scegliere.

Roger Bernat è stato per sei mesi spettatore di diverse direzioni artistiche partecipate della rete Risonanze. Ne è nato un dispositivo che riproduce, testimonia e tergiversa intorno a questa esperienza, raccontando un’altra possibilità di fare programmazione culturale: dove le persone prendono parola. Il pubblico viene chiamato a sperimentare i meccanismi di lavoro di una direzione artistica: visionare, discutere, operare la scelta.
Una sfida reale, in cui ci si trova immersi, una finzione che produce effetti sulla realtà culturale della propria città.

20.Aprile.2024

Matera / Fondazione Le Monacelle

Ore: 21:00

via Riscatto, 15

Info e Prenotazioni

LA SCELTA

Roger Bernat / FFF e Qui e Ora


Italiano / 100 minuti

20.Aprile.2024

Matera / Fondazione Le Monacelle

Ore: 21:00

via Riscatto, 15

Progetto di Roger Bernat

con la drammaturgia di Roberto Fratini e Marie-Klara González

Con la partecipazione di Francesca Albanese, Silvia Baldini, Josephine Magliozzi e Laura Valli

Programmazione e technical care di Stefano Colonna e Txalo Toloza

Grafica di Marie-Klara González. Trascrizione creativa delle registrazione del tour presso le direzioni artistiche partecipate di Elena Bernardi e Pina Rocco

Con la collaborazione e le immagini di Catalina (Iniciativa Sexual Femenina), Les Vedettes (Marta Galán), Grandissima Illusione (Cris Blanco), The Watching Machine (Macarena Recuerda), Aquelles que no han de morir (Las Huecas), Figures (Germana Civera), It don’t worry me (Atresbandes + Bertrand Lesca & Nasi Voutsas), Los figurantes (Ça Marche) e Tierras del Sud (Azkona/Toloza)

E la complicità di Agnès Mateus e Quim Tarrida, Agrupación Señor Serrano, Alessandra García, Animal Religion, Baró d’Evel, Brodas Bros, Cabosanroque, Col·lectiu VVAA, David Espinosa, El Conde de Torrefiel, Joan Català, Jordi Oriol, Juana Dolores, Malpelo, Marcel·lí Antúnez, La Veronal, Nao Albet e Marcel Borràs, Núria Guiu, Nyam-nyam, Pere Faura, Quim Bigas, Societat Doctor Alonso e Soren Evinson.Produzione e curatela Qui e Ora

in coproduzione con Capotrave – Infinito e Kilowatt Festival

con il sostegno di Risonanze Network e del MIC

Ringraziamenti a Stronger Peripheries

foto di Giacomo De Angelis e Davide Forte

In LA SCELTA il pubblico prende il posto della direzione artistica del teatro per affrontare il difficile compito di scegliere.

Roger Bernat è stato per sei mesi spettatore di diverse direzioni artistiche partecipate della rete Risonanze. Ne è nato un dispositivo che riproduce, testimonia e tergiversa intorno a questa esperienza, raccontando un’altra possibilità di fare programmazione culturale: dove le persone prendono parola. Il pubblico viene chiamato a sperimentare i meccanismi di lavoro di una direzione artistica: visionare, discutere, operare la scelta.
Una sfida reale, in cui ci si trova immersi, una finzione che produce effetti sulla realtà culturale della propria città.
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