PROSPEKT PALESTINE PROJECT | Mostra fotografica

DAL 17 AL 23 MAGGIO DALLE ORE 16 ALLE ORE 19
CULT! Foyer Auditorium / via Norberto Duzioni, 2, Bergamo

Mostra fotografica a cura di Prospekt
in collaborazione con Activestills
evento realizzato nell’ambito della rete Closer

Negli ultimi due anni, più di 260 giornalisti, fotografi e altri operatori dei media palestinesi sono stati uccisi da Israele, spesso in attacchi deliberatamente mirati, rendendo il genocidio di Gaza il conflitto più letale per i giornalisti nella storia contemporanea.
Questa mostra che Prospekt realizza in collaborazione con Activestills vuole essere un omaggio ai colleghi palestinesi, e una richiesta di giustizia per tutti coloro che sono stati uccisi, aggrediti, arrestati e disumanizzati, e per coloro che, nonostante i rischi e gli orrori, continuano a documentare ciò che sta accadendo, affinché il mondo possa vedere e reagire.

Prospekt è un’agenzia di visual storytelling, che rappresenta un gruppo di autori internazionali che vivono e lavorano in tutto il mondo. Prospekt cura e promuove progetti che esprimono una visione documentaria e umanistica, con particolare attenzione agli aspetti sociali, culturali, politici e ambientali, spaziando dalla sfera giornalistica e informativa fino a quella dell’antropologia visuale. Le storie distribuite da Prospekt sono state pubblicate sui più importanti magazine di tutto il mondo ed esposte in festival, musei e gallerie nazionali ed internazionali.

Activestills è un collettivo fotografico attivo dal 2005, fondato da fotografi attivisti palestinesi, israeliani e internazionali, documenta la violenza coloniale israeliana e la resistenza palestinese.

DOMENICA 17 MAGGIO
INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA ORE 16.00
CULT! Sala dell’Orologio / Piazza della Libertà, 7, Bergamo

Interverranno Samuele Pellecchia, Pietro Masturzo e Francesco Giusti – fotografi dell’agenzia Prospekt – per documentare l’esperienza da cui nasce la mostra, Elisabetta Ruffini – direttrice ISREC – Ets Istituto bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea – per presentare il luogo in cui la mostra trova dimora, Margherita Cioppi – capo missione di una delle barche della Sumud – e Maso Notarianni – giornalista, fotoreporter e presidente di A.R.C.I. Milano, Lodi, Monza-Brianza – entrambi presenti per narrare l’esperienza della prima Global Sumud Flotilla.

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