Ghost Track – Techno racconti da una provincia fantasma

Daniele Turconi e Gianluca Agostini

Un uomo, braccia aperte, schiena inarcata, volto verso l'alto. Indossa un costume luminoso

Sinossi e crediti

GHOST TRACK è uno spettacolo in cui il racconto breve incontra le dimensioni musicali e rituali della club culture, mischiandosi ad atmosfere Techno, Electro e Hardcore.

GHOST TRACK è una traccia nascosta, cinque racconti di un fantasma di provincia, perso nella nebbia della dancefloor.

Sul palco/pista da ballo le storie prendono forma attraverso la musica, scavate nella voce e nel corpo del narratore, alla ricerca di una nuova forma di racconto che possa dialogare più direttamente con lo spettatore attraverso la parola, lo spazio, il corpo e la musica.

Trasformando la tradizione del teatro canzone, lo spettacolo propone un modo diverso di raccontare e di raccontarsi, utilizzando stili musicali e narrativi contemporanei come mezzo per raccontare una dimensione parallela, inventata, in bilico tra realtà, fantasia ed ironia.

di e con Daniele Turconi e Gianluca Agostini

regia e testi Daniele Turconi

musiche e sound design Gianluca Agostini

collaborazione ai testi Alice Provenghi

realizzazione illuminotecnica Costanza Monti

costume Lucia Menegazzo

fixer Francesco “Panico” Manzoni

produzione Qui e Ora, Tib Teatro Belluno e Pallaksch

con il sostegno di Zona K

Dicono di noi #

“«Bergamo ci sei o no?» Il vocalist, i bicchieri in mano, le borse sulle panche, le mani in alto, il fatevi un applauso, la
consolle, le luci led, i drink, le gambe che si muovono, le proiezioni video, i corpi che seguono. In scena all’Ink Club,
in programmazione tra concerti live e dj set, tra musica emergente e scena underground, per Up To
You festival Daniele Turconi e Gianluca Agostini presentano in anteprima Ghost Track. Una performance ibrida tra
il reading e il rave, tra la confessione esistenziale e il racconto trash-pop di provincia sulle sonorità live tra techno,
noise ed electro di Agostini che trasforma il racconto in un beat narrativo. Le storie di Turconi – cinque, come tracce
nascoste di un album che nessuno ha mai pubblicato – sono confessioni live di fantasmi che vivono ai margini:
Tommaso che si masturba con la mortadella sugli occhi, Mauro e i suoi 457,55 euro in dentifrici, Nando che
seppellisce gatti nella provincia dove tutto è possibile, Elisa che vuole fuggire con un succo all’albicocca. È l’Italia
che non finisce nei festival teatrali, ma che vaga nella nebbia di Via Magenta, dove Loris sgasa in moto tra cocaina e
marmitte. Sul palco/pista il flow di Daniele Turconi è un booster che affonda nella piscina comunale, eco di tutti i
derelitti che prima o poi toccano il fondo. Turconi non cerca di spiegare la provincia ma la evoca come
un’allucinazione lucida da sotto il led rosso della sua visiera; i personaggi si alternano sulle tracce tra ironia e dolore,
risate e abisso esistenziale. E in questa frattura, tra l’intimità e la follia, si apre una nuova ritualità: Ghost Track è
teatro-culto sotto le luci della club-culture per chi per questa sera non è andato a teatro. Tra i drink e le mani alzate
si balla un lutto collettivo, un’identità smarrita, un amore affogato nel cloro. Nella frizione tra beat e biografie, tra
citazione post punk e racconto breve, Ghost Track è un rito conosciuto per un pubblico nuovo e un rito nuovo per il
solito pubblico. E mentre ci si mette in bocca il testo per gridarlo insieme si sente nel centro del petto una domanda
feroce: siamo pronti per vederci godere insieme? La risposta è nell’ultima traccia, più sborra e meno sbirri allora,
perché All Cops Are Beautiful”

Luca Lotano (Teatro e critica)

☆ Prossime date

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Italiano
Durata: 50 minuti minuti
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Video e foto

Roma | Teatro Basilica
28.Novembre.2025

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