COME TOGETHER è un percorso di formazione per ragionare su interculturalità, multiculturalità, razzismo, antirazzismo, decolonizzazione del linguaggio e dell’arte. Il desiderio è quello di muovere pensiero, essere soggetti culturali, ognuno e ognuna con le proprie specificità, produrre una cultura meticcia, uno sguardo aperto e sfaccettato sul mondo.

Il percorso è rivolto a persone under 30.

COME TOGETHER offrirà due incontri laboratoriali in presenza, per sviluppare pensiero e sperimentare pratiche intorno ai temi proposti, e un laboratorio di visione e racconto degli spettacoli del Festival Up To You 2022.

UP TO YOU è un Festival di spettacolo dal vivo che si terrà a Bergamo e Scanzorosciate a maggio 2022, un festival costruito dalla direzione artistica partecipata delle e dei giovani di Up To You e da Qui e Ora Residenza Teatrale, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Bergamo, in collaborazione con il Comune di Scanzorosciate, Bergamo per i Giovani e Dominio Pubblico.

COME TOGETHER PROGRAMMA DETTAGLIATO

26 marzo 2022 ore 11 – 17 (4 ore con pausa pranzo)

Allargare lo sguardo, vedere più in là.

Esercizi di osservazione per una società plurale
A cura di Anna Chiara Cimoli e Giulia Grechi

Il workshop propone una pratica di attivazione dello sguardo rispetto ai segni del territorio, sia in interni che nello spazio pubblico. Esploreremo le possibilità della vista, i trabocchetti dettati dalla consuetudine, l’assetto che le istituzioni suggeriscono e rifletteremo insieme su come sovvertirlo, con gentilezza. Lavoreremo su temi quali il museo, il monumento, la chiesa, la piazza, per mettere il nostro corpo in condizione di spingersi un po’ più in là e per allenarlo al confronto critico con il patrimonio e i valori che veicola.


30 aprile 2022 ore 10 – 18 (6 ore con pausa pranzo)

PERFORME: per-formare corpi politici.

a cura di Mackda Gebremarian Tesfau’ e Anna Serlenga 

“Can the subaltern speak?” si chiedeva Gaiatri Spivak in un celebre intervento del 1988 su marxismo e interpretazione della cultura. Comprendere chi ha il diritto di parlare nella sfera pubblica e cosa ha il diritto di dire è oggi più che mai centrale per definire in modo nuovo i ruoli di potere tra identità che detengono uno spazio di potere e identità che sono state definite minori. L’occidente ha infatti esercitato per secoli il proprio potere sulla conoscenza, arrivando a definire ciò che è altrə da sé – e come è altrə – a partire dalle proprie categorie morali, etiche, estetiche e politiche. Per tale ragione, chi parla e che spazio occupa sono elementi centrali di una pratica teatrale che si vuole decoloniale***

PERFORME è un workshop aperto dove, attraverso alcune tecniche del teatro contemporaneo e della performance – re-enactment*, lavoro documentario, pratiche sulla presenza, fictionalization** – proveremo a mettere in valore la natura politica di ogni corpo.

Guidatə da brevi estratti e parole di femministe Nere come bell hooks, Audre Lorde, Grada Kilomba e altre, cercheremo letteralmente di dare corpo ai corpi attraverso la finzione scenica. La rappresentazione, infatti, contribuisce a creare e rafforzare le narrazioni del presente, ma è anche un luogo di sovversione, dove diviene possibile sabotare le narrazioni maggioritarie attraverso l’inserimento di un corpo altro, una presenza dirompente che si espone al pubblico nella sua stessa fragilità e potenza.

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* Letteralmente, re-enactment significa “rievocazione” nel dizionario ed è la ripetizione di un evento o di una situazione passati. Nella ricerca teatrale e performativa contemporanea, sta ad indicare una tecnica di rimessa in scena di testi, personaggi o momenti presi da spettacoli, performance o discorsi pubblici esistenti ma in una forma rivisitata.

** Letteralmente, fictionalization viene tradotto con “romanzizzazione” il fare romanzo, il creare finzione. Nella ricerca teatrale e performativa contemporanea, sta ad indicare una tecnica per rendere finzione alcuni elementi della propria biografia, o della realtà realmente accaduti trasformandoli in episodi di finzione.

*** La Decolonialità indica la necessità di proseguire lungo il percorso di liberazione dall’oppressione coloniale, ancora realizzato solo parzialmente. Per un approfondimento teorico cfr. Rachele Borghi Decolonialità e privilegio.


18 – 22 maggio 2022 (in orario da definire con il gruppo)

RE.M. REdazione Meticcia

A cura di Luca Lòtano

Durante i giorni del Festival Up To You si costituirà una RE.M. REdazione Meticcia, un gruppo che si occuperà di assistere a spettacoli ed eventi del festival per farne un racconto, utilizzando differenti mezzi espressivi e linguaggi: disegni, parole, audio, interviste, fotografie… Partire dal teatro e raccontare lo spazio e le comunità che ruotano attorno. Un laboratorio di redazione interculturale, un progetto editoriale che punta all’interazione tra culture attraverso il teatro e l’arte vissuti da spettatori/spettatrici e creatori/creatrici di una narrazione nuova.

All’inizio del mese di maggio si terrà un incontro di conoscenza con Luca Lòtano e Silvia Baldini, responsabile del coordinamento del progetto Come Together.

COME TOGETHER INFO

Dove si svolge?

presso Spazio Giacomo via Quarenghi 48 Bergamo

A chi è rivolto?

a persone under 30 😉

Quanto dura?

è preferibile seguire tutto il percorso, ma possibile partecipare anche solo a un incontro o alla REdazione Meticcia

Quanto costa?

è un’esperienza gratuita

Come si partecipa?

inviare la propria candidatura a  quieora.organizzazione@gmail.com

Chi sono i conduttori?

Anna Chiara Cimoli
è ricercatrice in Storia dell’arte contemporanea all’Università degli studi di Bergamo, cura il blog ‘Museums and Migration’ e co-dirige la rivista di studi visivi roots§routes research on visual cultures.


Giulia Grechi
è prof.ssa di Antropologia Culturale e Antropologia dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Co-dirige la rivista on line roots§routes research on visual cultures.


Anna Serlenga
è regista teatrale per il collettivo italo tunisino CORPS CITOYEN e direttrice artistica del centro d’arte decoloniale Milano Mediterranea.


Mackda Ghebremariam Tesfau’
è membro del direttivo di Refugees Welcome, associazione impegnata nell’accoglienza di rifugiate e rifugiati in famiglia, e collaboratrice di Razzismo Brutta Storia e Centrale FIES.


Luca Lòtano
è giornalista pubblicista, collabora con la testata online Teatro e Critica, insegnante di italiano per stranieri, si occupa di pedagogia, teatro e narrazione con Asinitas APS, CIR Consiglio Italiano per i Rifugiati e Radio Ghetto.


Silvia Baldini
drammaturga, attrice e co direttrice artistica di Qui e Ora Residenza Teatrale, collabora con Teatro degli Incontri un progetto di cultura e teatro meticcio, che lavora sull’incontro con comunità migranti.

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