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OYES

Venerdì 11 ottobre, ore 21.00 

All’interno del progetto RESIDENZE ARTISTICHE 2019 – Il Granaio

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Tutti, finché siamo giovani, cinguettiamo come passeri sopra un mucchio di letame. A vent’anni possiamo tutto, ci buttiamo in qualsiasi impresa. E verso i trenta siamo già stanchi, è come dopo una sbornia. A quarant’anni poi siamo già vecchi e pensiamo alla morte. Ma che razza di eroi siamo? Io vorrei solo dire alla gente, in tutta onestà, guardate come vivete male, in che maniera noiosa. E se lo comprenderanno inventeranno sicuramente una vita diversa, una vita migliore, una vita che io non so immaginare.”

Così scriveva Anton Cechov in una delle sue lettere. Ed è proprio dalla stessa pervasiva sensa­zione di stagnamento ed immobilismo che è nata la necessità di questo lavoro. Come la maggior parte dei trentenni anche noi ci ritroviamo in un limbo poco rassicurante e guardiamo al futuro con poche speranze. Ab­biamo deciso di raccontare le paure, il senso di vuoto, la difficoltà di sognare dei nostri tempi, at­traverso una drammaturgia originale costruita a partire dai temi e dai personaggi principali di “Zio Vanja”, uno dei capolavori dell’autore russo.

La vicenda si svolge in un paesino di provincia e ruota attorno alla figura del Professore, tenuto in vita da un respiratore artificiale. Non vedre­mo mai il Professore ma le conseguenze che la sua condizione produce sul resto della “famiglia”: la giovane moglie Elena, il fratello Ivan, la figlia Sonia, il Dottore. Come in “Zio Vanja” anche i nostri personaggi sentono di non vivere la vita che vorrebbero. Ma la spinta al cambiamento deve fare i conti con la paura di invecchiare, le rigidità, i sensi di colpa, il timore di non essere all’altezza.

SALA POLIVALENTE | Via Torazzo, 2 -Arcene (BG)

Ingresso 3 € / mail. quieora.organizzazione@gmail.com – tel. +393452185321

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ideazione e regia Stefano Cordella | drammaturgia collettiva OYES | con Vanessa Korn, Francesca Gemma, Umberto Terruso, Fabio Zulli | scene e costumi Stefania Coretti e Maria Barbara de Marco | disegno luci Marcello Falco | organizzazione Valeria Brizzi, Carolina Pedrizzetti

con il sostegno di Mibac, Fondazione Cariplo, URA_Residenze (progetto di Regione Umbria, Comune di Gubbio e Centro Teatrale Umbro), Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo 2016/2017 

progetto in residenza all’interno della rassegna Fuoritracciaorganizzata da Centro Teatrale Umbro

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